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sabato 27 aprile 2013

Prossimi appuntamenti

La primavera stenta ad arrivare ma noi sentiamo il fermento di questi nuovi giorni e abbiamo voglia anche di festeggiarli.

Innanzitutto imperdibile Feltrosa, l'incontro annuale dedicato al feltro, quest'anno dal 15 al 19 Maggio ad Amelia (TR) http://www.feltrosa.com/feltrosa-2013.html


- Lunedì 29 Aprile c/o IBS Bookshop a Firenze in via de' Cerretani n° 16/r ore 17-19 laboratorio di filatura a mano della lana;

- Martedì 30 Aprile-Giovedì 2 Maggio: tre giorni selvatici a Monte Muro (nel comune di Incisa in Valdarno, sul crinale fra Chianti e Valdarno) con il tipì; il programma è consultabile qui http://festaperunadonna.blogspot.it/2013/04/tre-giorni-selvatici.html.

- Mercoledì 1 Maggio: Festa di Maggio a Monte Muro il non-programma prevede:
 - grigliata condivisa (ognun* porta qualcosa da mangiare e da bere, tovaglia, piatti, bicchieri, posate);
 - dolce far niente (consigliata la coperta per sdraiarsi sull’erba);
 - passeggiata fuori sentiero a lasciare cibo al Piccolo Popolo;
 - musica;
 - canti;
 - danza di Calendimaggio (per partecipare portarsi un nastro colorato o un filo di lana lungo m. 4,5);
 - racconti e favole;
 - realizzazione coroncine dell’arcobaleno e acchiappasogni.
Il luogo della festa si raggiunge solo a piedi, in caso di necessità di aiuto per il trasporto di oggetti, bambini o persone con difficoltà motorie telefonare al numero 3473572294.

- Domenica 12 Maggio nell'ambito di "Lungo un giorno" mercatino con laboratori organizzato da Associazione La Fierucola presso il Vecchio Conventino/Spazio Sam, via Giano della Bella 20/1 - Firenze dalle 10 alle 19, nel pomeriggio si terrà un laboratorio di cura naturale della pelle: sperimenteremo come trattare naturalmente e a basso costo la pelle per la pulizia, la cura e la profumazione http://www.lafierucola.org/content/lungo-un-giorno-3.

Sta per ripartire il tempo di raccolta e lavorazione delle lane. Se sei interessat* a partecipare scrivici. 

Stiamo organizzando delle sperimentazioni sulla concia domestica (pelli di cervo e di capriolo) e sull'ecoprint (stampa su tessuto a partire da fiori e foglie), chi fosse interessat* a partecipare me lo faccia sapere.

Segnalo inoltre che il tipì sarà al Paleofestiva di La Spezia ( http://www.paleofestival.it) nei giorni 25 e 26 Maggio. Grandi e bambini, oltre a partecipare ai fantastici laboratori in programma, potranno passare un po' di tempo nel tipì "alla ricerca di ciò che è autentico" e potranno imparare a fare gli acchiappasogni.


venerdì 15 marzo 2013

Laboratorio di feltro sabato 23 marzo


Laboratorio di feltro sabato 23 marzo

Come già annunciato, sabato 23 marzo ci sarà un laboratorio avanzato di feltro presso il Circolo Arci di Cellai in collaborazione con l'Associazione di volontariato Circuito Corto.
Abbiamo deciso di fare il laboratorio “avanzato” per cui Il programma prevede la realizzazione di un oggetto cavo (cappello o borsa).
Se avete un minimo di esperienza e avete già realizzato oggetti in feltro piano oppure avete già partecipato al laboratorio per principianti questa è l’occasione per provare a fare oggetti cavi come i cappelli e le borse. Questa tecnica dà la possibilità poi di realizzare anche ciabatte e tutti quegli oggetti che hanno “cavità” come anche i vasi.
Chi volesse partecipare pensi per bene prima a cosa vorrebbe realizzare e noi cercheremo di dare una mano per realizzarla.

Anche se non avete alcuna esperienza di feltro potete venire lo stesso e un po' di spazio per introdurvi a questa arte piena di sorprese lo troviamo di sicuro.

Ma andiamo al sodo:
INIZIO: ore 10
FINE: ore 13 (minimo ma per finire è probabile che sia necessario il pomeriggio quindi si può andare avanti quanto vi pare max fino alle 17, pranzo condiviso);
LUOGO: Circolo Arci di Cellai - frazione di Rignano sull'Arno (in pratica qui: http://goo.gl/maps/OxZ15);
PERCHE': perché feltrare tutti insieme è un piacere e la lana un materiale straordinario in tutte le sue manifestazioni;
COME: manda una mail a info at feltraie.it per prenotarti;
COSTO: 10 euro per la mattina e 18 euro per tutta la giornata.

Se non raggiungiamo un numero minimo di partecipanti ( 8 ) il laboratorio non verrà fatto.

sabato 9 febbraio 2013

Laboratorio di filatura della lana e prossimo laboratorio feltro

Sì, è vero, ho imparato a filare solo lo scorso luglio e ho cominciato ad usare la ruota ad agosto.
E' anche vero che sulla doppiatura (e non solo) ho molti dubbi e che l'unica cosa di cui sono certa è che ho ancora molto da imparare.
Eppure di persone che insegnano a filare ad altre ce ne sono poche, direi pochissime e quindi se volete io domenica 17 febbraio nel pomeriggio sono disponibile ad insegnarvi quello che so.
Di fusi disponibili al momento ne ho 4 ma se saremo di più posso organizzarmi per trovarne altri.

E' vero anche che pubblicare un annuncio del genere ad una settimana di distanza vuol dire mettere in difficoltà le persone che magari ci tengono ma hanno anche già preso altri impegni.

Di meglio non mi è riuscito.

Ma andiamo al sodo:
INIZIO: ore 15
FINE: ore 17 (minimo ma per me si può andare avanti quanto vi pare);
MATERIALI NECESSARI: nessuno, porto tutto io;
LUOGO: Circolo Arci di Cellai (ma se siamo meno di 5 si fa a casa mia che dista 3 km dallo stesso Circolo) - frazione di Rignano sull'Arno (in pratica qui: http://goo.gl/maps/OxZ15);
PERCHE': perché filare è un piacere e la lana un materiale straordinario in tutte le sue manifestazioni;
COSTO: solo quello della lana che userete, un minimo per la copertura delle spese di riscaldamento del locale del Circolo se faremo il laboratorio lì e, se vorrete, un'offerta all'Associazione di volontariato Circuito Corto.

Già che ci sono annuncio che domenica 24 marzo ci sarà un laboratorio avanzato di feltro presso il Circolo Arci di Cellai. Il programma prevede la realizzazione di un oggetto cavo (cappello o borsa) quindi si tratta di pensarci per bene prima, arrivare con un'idea piuttosto chiara e noi cercheremo di darvi una mano a realizzarla.

Chi non ha alcuna esperienza di feltro può venire lo stesso e un po' di spazio per introdurl* a questa arte piena di sorprese lo troviamo di sicuro.

domenica 13 gennaio 2013

Lana d'Abruzzo

Manuela Cozzi non è un nome nuovo per Le Feltraie. Ci siamo incontrate tante volte in varie occasioni che avevano a che fare con la lana locale, da Feltrosa alla Fierucola dei Pastori, all'incontro GAS/DES a L'Aquila insomma, possiamo definirla una vecchia conoscenza, con tutto l'affetto possibile. E allora di ritorno dalla Puglia ho pensato di fermarmi a salutarla a metà strada al Bioagriturismo La Porta dei Parchi, allevamento di pecora sopravissana che produce un'ottima lana fine che si può utilizzare sia per fare il feltro che il filato. Ho potuto assistere all'avviarsi delle pecore con il pastore verso il pascolo, veramente uno spettacolo:
le pecore cominciano ad uscire dall'ovile circondate dai cani


le pecore escono tutte dall'ovile ma non superano il pastore che sta fermo davanti al gregge


ora il pastore si è spostato e il gregge può avviarsi



il pastore segue le pecore verso il pascolo


Ed ecco lo splendido filato fatto con la lana delle pecore del Bioagriturismo La Porta dei Parchi in tre colori naturali.



Questa lana è certificata ECOLABEL: viene trattata con sistemi a basso impatto ambientale. Il filato deriva da allevamenti biologici di pecore che effettuano ancora la transumanza verticale fra i Comuni di Anversa degli Abruzzi e Scanno, area centrale della provincia di L’Aquila.

Ne abbiamo preso un kg per colore e lo offriamo a chi lo vuole provare al prezzo di Euro 6,00 l'etto.

Chi ne volesse di più può far riferimento direttamente al produttore Bioagriturismo La Porta dei Parchi.

E ora, per concludere, consiglio di guardarvi con calma questa foto e notare la diversità di carattere di ogni pecora, io la trovo meravigliosa. Non vedo l'ora di tornarci nel ponte del 25 aprile per godermi la tosa e portarmi a casa un po' della lana che ora tiene calde queste belle pecore.


giovedì 18 ottobre 2012

Saldi!

Nel 2010 l'Associazione culturale "Le Feltraie" ha partecipato ad un bando di promozione di azioni tese a ridurre la produzione di rifiuti bandito dalla Provincia di Firenze. Grazie a quell'aiuto siamo riuscite a portare a termine filatura e tintura naturale di un quantitativo i filato di lana di pecore di razza Suffolk, una razza inglese che si è molto diffusa in Italia e in Toscana. Ci manca però lo spazio per tenere il filato in magazzino e allora, in vista della nostra prossima partecipazione alla Fierucola di San Martino (a Firenze in P.zza SS. Annunziata 3-4 Novembre 2012), proponiamo il nostro filato di lane locali nei colori naturali visibili qui in offerta d'autunno al 50% del prezzo normale: 
6 Euro l'etto colorato e color pecora 
anziché 12 di listino per il colorato e 8 per il color pecora.

Per ordini e informazioni info at feltraie.it


mercoledì 10 ottobre 2012

...e Berta filava

Con le mie "colleghe" Ilaria e Madlaina ho passato anni a rovistare fra pecore e lane senza riuscire a trovare nessun* che fosse disponibile ad insegnarmi a filare a mano ma alla fine è apparsa Judith e non le sarò mai grata abbastanza. E' arrivata al Poderaccio dall'Olanda munita del suo fuso d'elezione e di quello da battaglia, quello per mani ancora maldestre, quello che le era stato regalato dalla donna che le ha insegnato a filare come lei ha fatto con me e, dopo essersi accertata che la scintilla fosse scoccata, che la passione avesse trovato la via del mio cuore, me lo ha affidato. (Nella foto è il primo a destra, nel frattempo ha incontrato nuovi amici ed è già promesso ad una nuova aspirante filatrice).











La prima sfida è stata la lana di pecore di razza Suffolk, quella che abbiamo sempre avuto difficoltà a far infeltrire; in qualche settimana ne ho filata circa due etti ed ecco i campioni, ferri 6, 7 e 8. Irregolarissimo ma affascinante.




Entro breve sono passata alla ruota per filare che con pazienza se ne stava a prendere polvere da anni in vari e mutevoli angoli di casa mia suscitando con una certa frequenza espressioni di disappunto da parte del marito.
Stavolta ho sperimentato la lana di pecore merinizzate, fibra un po' piu' lunga e quindi piu' facile, il filo si assottiglia, quasi quasi non riesco piu' a farlo piu' grande in modo regolare. Ecco il campione con ferro n° 6, stiamo cominciando a diventare raffinate. E continuo a doppiarlo in modo piuttosto improvvisato!

Nel frattempo acchiappo un corso di tintura naturale tenuto al Museo dell'Arte della Lana di Stia - AR (per chi è appassionato di lana vale il viaggio) dall'Associazione Rosso di Robbia e ho utilizzato metà del bagno di colore di legno di campeggio usato durante il laboratorio per tingere un altro etto di lana filata da me con questo risultato.
Una meraviglia! Ora passo alla sperimentazione di piante disponibili in zona tipo le foglie di ippocastano o le cortecce di betulla, mentre aspetto che mi arrivi questo libro che solo se ci penso mi viene l'acquolina.

Non contenta ho proceduto nella sperimentazione delle nostre lane ed in particolare di un misto in carda Sopravissana/Gentile di Puglia. Piuttosto facile, ma le due razze mescolate in carda rendono la filatura un po' irregolare.


Ecco il risultato triplicato secondo lo stile Navajo (il primo a sinistra).

Con qualche difficoltà ho filato anche la lana svizzera bruna (tanto morbida ma anche tanto corta) che, nel corso di un laboratorio sulla filatura a mano tenuto da Deborah Gray presso The Wool Box a Biella (mammina com'è lontana!) ho doppiato con un filato di Mohair bianco (lungo lungo e scivoloso, ma proprio scivoloso) e lana locale rosa lavorata da The Wool Box nell'ambito del progetto Gomitolo Rosa.




A breve i campioni, quando, dopo essere stati in tensione come si vede sotto, saranno asciutti e pronti per nuove sfide.

Sono a disposizione di chi volesse imparare i primi rudimenti di filatura a mano con il fuso, una splendida forma di meditazione attiva che consiglio a tutt* coloro che ancora non riescono a meditare divertendosi.

Per inciso, comunque, on line si trovano diversi video che mostrano come si fila, le diverse tecniche per abbinare i fili, come usare la ruota per filare, ecc. Ci sono tantissimi libri, solo in lingua inglese, e numerosi siti dove trovare materiali come ruote, fusi, bobine, aspi, ecc.
Per cominciare direi che comunque un fuso basta e avanza e si puo' comprare da Deborah Gray o su http://thewoodemporium.co.uk/.
Un libro che molte ritengono essenziale è Respect the Spindle di Abby Francquemont che si può trovare in vendita qui, un sito che trabocca di materiali sulla filatura e non solo.
Esiste anche un gruppo su FB che tratta di tessitura, filatura a mano e tintura naturale e un gruppo su Yahoo dedicato proprio alla filatura creato da A.M. Orlandi di http://filodilana.com/ su cui si puo' trovare molto materiale e diversi spunti di approfondimento.

mercoledì 5 settembre 2012

Come lavare la lana

Prendiamo subito il toro per le corna, anzi la pecora per le orecchie (senza farle male naturalmente) e affrontiamo un tema spinoso: come lavare in casa uno o piu' velli di pecora.
Lasciamo da parte la domanda sul perché una persona sana di mente (o presunta tale) decida di affrontare una tale prova di coraggio e andiamo al sodo.
Naturalmente si parla di quantità limitate (diciamo fino ad un massimo di 10 kg).
Le indicazioni che seguono possono valere anche per chi si ritrova in casa lana di vecchi materassi o imbottiture; prima di farla cardare val sempre la pena (in estate) fare un lavaggio come quelli che seguono. Nel caso di lana vecchia, però, bastano due risciacqui anche senza detersivo.

Solitamente il vello viene consegnato dal pastore tale e quale come glielo hanno lasciato i tosatori e va già bene se non è stato anche rivoltato nella paglia. A guardarlo dovrebbe essere simile a questo, che è di pecora Suffolk e mi è arrivato direttamente da Calenzano.
Armata di guanti di gomma belli spessi e fino al gomito e di vestiario adeguato, prima ho aperto il vello e ho levato le parti "solide" cioè quelle del pelo delle zampe e della coda che sono difficilmente recuperabili e rischiano di sporcare ancor di più tutto il resto.
Poi ho messo questa meraviglia nella vasca e ci ho buttato abbondante acqua tiepida.





Ecco il risultato lì per lì













E dopo una mezz'ora e un po' di rimescolamenti
A questo stadio l'acqua è così sporca e puzzolente che non vale la pena starci a mettere le mani né mescolare troppo perché si rischia di sporcare anche il poco di pulito che c'è.









Quindi si ammonticchia tutto da una parte e si apre il tappo della vasca. 
Conviene mettere un filtro sullo scarico perché alcuni fiocchi sfuggiranno dal mucchio e si rischia di intasare lo scarico. Comunque anche il filtro va via via liberato per permettere all'acqua, e non solo, di fluire via.
Prima di chiudere il tappo, ridistribuire la lana nella vasca e proseguire con il lavaggio conviene, con il sifone della doccia con una portata piuttosto forte, sciacquare la massa, soprattutto nella parte bassa che tende a trattenere l'acqua sporca e non solo. Quindi si sposta il mucchio di lana da una parte all'altra in modo da sciacquare bene la lana che sta sotto.
A questo punto si ridistribuisce la lana nella vasca (possibilmente lasciando sotto quel che era sopra e viceversa), si tappa, si riaggiunge acqua tiepida e un po' di sapone da bucato in polvere o di detersivo per i piatti.
La quantità di detersivo da utilizzare dipende dalla presenza di grasso (lanolina) sulla lana. La lana suffolk, e generalmente le lane piuttosto fini, ne hanno molto e, se non viene rimosso almeno in parte, puo' rendere difficile la cardatura meccanica. Se invece si pensa di non cardare o di cardare a mano l'utilizzo del detersivo si puo' ridurre o eliminare.
Il tutto si lascia in ammollo almeno un'ora mescolando ogni tanto. Nel corso di questo passaggio e in quelli successivi vale la pena cercare di sentire con le mani (guantate) se ci sono delle parti più rigide in modo da strofinarle e aprire il fiocco per sciogliere gli escrementi e liberare eventuali pezzi di vegetale. Se la presenza di entrambi è preponderante rispetto alla lana conviene buttare via il fiocco.
Passata l'ora si riapre il tappo e si risciacqua come sopra.
Si noterà che quando il flusso d'acqua rallenta l'acqua non viene più via molto sporca ma piuttosto chiara perché lo sporco viene trattenuto dalla lana. 
A questo punto non conviene aspettare che l'acqua scoli del tutto ma piuttosto riempire nuovamente la vasca e fare almeno uno se non due risciacqui con tempi di ammollo fra i 30 e i 60 minuti durante i quali continuare ogni tanto a mescolare, selezionare ed aprire i fiocchi più sporchi.
In tutto i riempimenti dovrebbero essere minimo tre ma spesso è meglio farne quattro.
Sarà difficile ottenere acqua limpida ma i mutamenti saranno percepibili. Va considerato che con la cardatura molto materiale, soprattutto vegetale, cade durante la lavorazione.
Dopo l'ultimo risciacquo aspettare che la lana sia ben scolata, metterla in un lenzuolo e lasciarla ad asciugare al sole muovendola e scuotendola ogni tanto.
Ecco come appare ancora molto bagnata (ha preso anche la pioggia...)





Una volta asciugata sarà ancora più chiara e sarà pronta per essere portata alla cardatura al solito benemerito Lanificio Giannini di Ponte Sestaione (Cutigliano - PT); seguiranno aggiornamenti.